…la vita è questa. Niente è facile e nulla è impossibile. :-)

Trenta consigli per genitori frettolosi – don Bruno Ferrero

Qualche semplice regola che può migliorare la vita familiare e l’educazione.1. I primi anni di vita sono importanti: è in questo periodo che si posano le strutturefondamentali della persona.2. I bambini sono persone con carattere, temperamento, bisogni, desideri,cambiamenti di umore proprio come voi. Anche i vostri figli qualche volta diano inescandescenze.3. I bambini imitano quello che fate voi. Non faranno mai quello che ordinate.Soprattutto non fate prediche. I bambini imparano solo quello che vivono.4. I due genitori devono avere la stessa idea di educazione. Questo non significa chedevono fare le stesse cose o apparire un muro di cemento armato.5. Non entrate in conflitto con i vostri figli. Ogni volta che entrerete in conflitto con ivostri figli voi avrete già perso.6. Siate pazienti. Anche con voi stessi. Nessuno ha mai detto che sia facile essere ungenitore.7. I genitori non sono i soli educatori: c’è anche la società in cui i figli sono immersi.8. Dite “no”. In questo modo i vostri figli sapranno che li proteggete anche dai loroerrori. Insegnate ai vostri figli che non possono avere tutto e subito. È prudente,perciò, usare con cautela il sistema di assecondare: i bambini devono imparare amanovrare le frustrazioni, perché la vita dell’adulto ne è piena. È pura assurditàpartire dal principio che il bambino sarà in grado di affrontarle quando sarà piùgrande; che cosa, infatti, c’è di magico nella crescita per fornire una capacità che sidovrebbe rivelare fin dai primi anni di vita?9. Riservate del tempo per ridere insieme e divertitevi insieme. Vivete i vostri valorinella gioia. Se fate la morale tutto il giorno ai vostri figli verrà voglia di scappare.10. Scambiatevi dei regali.11. Imparate a relativizzare i problemi, ma risolveteli.12. Accogliete in casa gli amici dei vostri figli.13. L’incoraggiamento è l’aspetto più importante nella pratica di educazione delbambino. E’ tanto importante, che la mancanza di esso si può considerare qualecausa fondamentale di certe anomalie del comportamento. Un bambino che sicomporta male è un bambino scoraggiato.14. Ascoltateli veramente. Fa parte del nostro pregiudizio comune sui bambinipretendere di capire quello che vogliono dire senza in realtà ascoltarli. I figli hannouna diversa prospettiva e spesso soluzioni intelligenti da proporre. Il nostro orgoglioci impedisce di ascoltarli. Quante volte potremmo approfittare della loro sensibilità seli trattassimo alla pari e li ascoltassimo davvero.15. Sottolineate i lati positivi dei vostri figli. I bambini non ne sono sempre coscienti. Icomplimenti piacciono a tutti, anche ai vostri figli.16. Consentite loro di prendere parte alle decisioni della famiglia. Spiegate bene imotivi delle vostre scelte. Rispondete ai loro «perché».17. Mantenete la parola. Siate coerenti. Attenetevi alle decisioni prese. Nonpromettete o minacciate a vanvera.18. Riconoscete i vostri errori e scusatevi. Abbiate il coraggio di essere imperfetti econsentite ai vostri figli di esserlo.19. Giocate con i vostri figli.20. Quando dovete fare un “discorso serio” con i vostri figli, aspettate che siano inposizione orizzontale. Non fatelo mai quando sono in posizione verticale.21. Ricordate che ogni bambino è unico. Non esiste l’educazione al plurale.22. Alcuni verbi non hanno l’imperativo. Non potete dire: «Studia!», «Metti inordine!», «Prega!» e sperare che funzioni.23. Spiegate ai vostri figli che cosa provate. Raccontate come eravate voi alla loroetà.24. Aiutateli a essere forti e a riprendersi quando le cose vanno male.25. Raccogliete la sfida della TV. La televisione non è tanto pericolosa per quello chefa quanto per quello che non fa fare.26. Non siate iper/protettivi. Cercate le occasioni giuste per tirarvi indietro econsentire ai vostri figli di mettere alla prova la loro forza e le loro capacità.27. Un bambino umiliato non impara nulla. Eliminate la critica e minimizzate gli errori.Sottolineando costantemente gli errori, noi scoraggiamo i nostri figli, mentredobbiamo ricordarci che non possiamo costruire sulla debolezza, ma soltanto sullaforza.28. Non giudicate gli altri genitori dai loro figli e non mettetevi in competizione per ifigli con parenti e amici.29. Date loro il gusto della lettura.30. Raccontate loro la storia di Gesù. Tocca a voi. 

Non preoccupatevi. Per tre volte Gesù ribadisce il suo invito pressante: non abbiate quell’affanno che toglie il respiro, per cui non esistono feste o domeniche, non c’è tempo di fermarsi a guardare negli occhi la vita, a parlare con chi si ama. Non lasciatevi rubare la serenità e salvate la capacità di godere delle cose belle che ogni giorno il Padre mette sulla vostra strada, che accadono dentro il vostro spazio vitale. …altro

di    Padre Ermes Ronchi

 
 
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