Suonerò fino a farti fiorire….

Come si fà a non passare per questo mare…
e non restare ad ascoltare!
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ANOTHERSEA

“Costruzioni di vite. Scomposte come torri di mattoncini che mutano sotto la giurisdizione

di volubili dita… cambiando l’ordine delle idee e dei sentimenti.

Priorità assolute che lasciano il posto a tratteggi campati nell’aria.

Voglia di aria pulita…

Distese a perdita d’occhio, dove lo sguardo non trovi la finitezza delle linee d’orizzonte.

Giochi di terre che scompaiano ai confini con il mare, soggiacendo alla volontà delle onde.

E cieli ricolmi di compassionevoli braccia, disposti a strati di nuvole e radiose carezze,

come manti di soffice zucchero a velo che celino la ruvidezza dei fulcri del mondo.”

(magneticamente…)

P.S: tu suona..suona per me, che io mai mi stanco…

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Preghiera

la bloggastorie

image

(Foto personale)

Io ti guardo mentre te ne stai lì, che sembri uno scoglio liscio, messo quasi a caso da Dio in mezzo al mare, e brillante solo dove l’acqua ti tocca quando ci sbatte e appuntito solo dove la pietra si cerca cauta con le mani, giù in basso, che a farsi male ci vuole poco.

Io ti guardo e penso poi a quando di navigarmi sarai stanco e io non sarò più un porto nuovo per le barche ardite in prua, che vogliono soltanto attraccare per ripartire presto. E poi tornare.

Io ti guardo, penso e prego che allora di solcare tu abbia voglia, anche solo con le dita, le mie rughe.
Magari della bocca o meglio ancora delle guance che lì le lacrime fanno più fatica a trovare la diritta direzione e scivolano più lente con il passo vecchio dei vecchi ma con il tempo giusto per…

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…impermanenza

…non ho il coraggio di mettere mi piace!

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… Facciamo girare le possibilità di mandare un aiuto.

Fino al 10 maggio con un SMS o una chiamata da fisso al 45596 è possibile sostenere gli aiuti che UNICEF e WFP (Programma Alimentare Mondiale) stanno fornendo alle popolazioni del Nepal. L’importo viene interamente devoluto alla popolazione.
Poi ci sono le singole organizzazioni. MSF è in prima linea, ma ciascuno valuti chi sostenere, l’importante è non lasciare sola la popolazione del Nepal
https://www.medicisenzafrontiere.it/sostienici/donazioni/dona-online

briciole di nuvola

Kathmandu prima del sismaKathmandu prima del terrificante terremoto del 25 aprile…

katmandu_05-738x355dopo tre giorni l’immane catastrofe non consente neanche una conta delle vittime, si temono altre migliaia di morti, senza contare i feriti, i dispersi, gli sfollati, chi ha perso famiglia, amici, casa, tutto.
Dispersa e spazzata via tanta bellezza.

Come un tragico ripasso del senso dei mandala.

mandala1

“Il mandala è, nel contesto della cultura buddista, qualcosa di più di una potente metafora dell’impermanenza di tutte le cose. Esso è, prima di tutto, una pratica, un esercizio spirituale attraverso il quale il monaco impara a guardare la realtà per quello che essa è in realtà: un fenomeno passeggero, impalpabile e non racchiudibile all’interno di una forma data una volta per tutte. Quello che colpisce della pratica devozionale del mandala non è tanto il tempo che si impiega per la realizzazione dell’opera (spesso anni), quanto, piuttosto, il fatto che una volta che questa è…

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Certe notti per dormire mi metto a girobloggare…

... e invece avrei bisogno di attimi di silenzio!   FRANCO BATTIATO  Questo musicista ha sempre avuto il coraggio di fare scelte personali, anche sull'argomento in questione. Egli afferma: «Non sono cattolico, ma non sono neppure buddhista o induista. Non mi piacciono le etichette e poi le religioni non sono in competizione tra loro. Ho una … Continua a leggere Certe notti per dormire mi metto a girobloggare…

Una piccola barca…

ANOTHERSEA

CONOSCO DELLE BARCHE

Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire, hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’ sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora ogni giorno della loro vita e che non hanno…

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