Franco Battiato, la storia vera dei gesuiti euclidei vestiti come bonzi alla corte degli imperatori della dinastia dei Ming

Il riferimento del cantautore siciliano è alla figura storica di Matteo Ricci, cartografo e matematico italiano, gesuita per l’appunto, che “ha regalato” Euclide e una compiuta concezione dell’universo alla Cina fra XVI e XVII secolo

ANSA – Matteo Ricci

“Gesuiti euclidei / vestiti come bonzi per entrare a corte degli imperatori / della dinastia dei Ming”. Tra i numerosissimi versi musicati da Franco Battiato, questo, estrapolato dal celebre brano “Centro di gravità permanente”, è forse uno dei più ricordati e citati. Un passo, come tantissimi altri, che esprime la grande caratura intellettuale del Maestro, ma che solo all’apparenza si mostra criptico e insondabile. Sì, perché (almeno) un gesuita euclideo, italianissimo, entrato a corte degli imperatori cinesi nel XVI secolo è esistito davvero: Matteo Ricci.

www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/franco-battiato

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