Non importa che cosa dobbiamo fare: tenere in mano una scopa o una penna stilografica. Parlare o tacere, rammendare o fare una conferenza, curare un malato o battere a macchina. Tutto ciò non è che la scorza della realtà splendida, l’incontro dell’anima con Dio rinnovata ad ogni minuto, che ad ogni minuto si accresce in grazia, sempre più bella per il suo Dio.

« Dio resterà morto per tutti quelli che ci sono accanto?
Che sanno che noi gli abbiamo dato la nostra vita
e che lo diciamo e che non ne siamo pentiti;
non sorgerà un “dubbio” su questa morte?».
leggiamolabibbia.blogspot.it

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