Oggi inizia l’inverno…

Oggi è il solstizio d’inverno, cioè il momento in cui facciamo iniziare la stagione invernale.

Solstizio d’inverno, il tenero doodle di Google

>>> www.google.it

L’inverno è iniziato oggi nel nostro emisfero, almeno dal punto di vista astronomico: che cos’è un solstizio
Oggi è il solstizio d’inverno, cioè il momento in cui facciamo iniziare la stagione invernale. Così come gli equinozi anche i solstizi non sono sempre lo stesso giorno, perché corrispondono a un fenomeno astronomico ben preciso, che prescinde dai nostri calendari: si aggirano generalmente tra il 20 e il 23 del primo mese della stagione (settembre per l’autunno, dicembre per l’inverno e così via). Se ci tenete alla precisione, c’è anche un momento esatto in cui c’è stato il solstiziod’inverno: 11:44 del mattino in Italia.
I solstizi e gli equinozi dividono il tragitto che la Terra compie attorno al Sole – detto “moto di rivoluzione” – in quattro parti uguali di tre mesi ciascuna: ognuna di quelle parti è una stagione . Noi misuriamo i giorni in 24 ore e l’anno in 365 giorni, ma in realtà la terra impiega tempi leggermente diversi a ruotare su stessa e a compiere la propria orbita attorno al Sole, per questo motivo l’ora e il giorno degli equinozi non sono fissi ma variano di anno in anno: i solstizi d’inverno capitano quasi sempre il 21 o 22 dicembre ma ci sono anni particolari in cui può essere anche il 20 o il 23 dicembre; sono casi rarissimi, l’ultima volta che un solstizio di inverno è stato il 23 dicembre era il 1903 e la prossima non dovrebbe capitare prima del 2300.

 Come detto il solstizio di inverno corrisponde ad un fenomeno astronomico ben preciso, è il momento in cui l’asse della Terra è il più inclinato possibile rispetto al piano dell’eclittica: l’asse è una linea immaginaria che collega il Polo Nord al Polo Sud, la Terra ruota su stessa e l’asse può essere più o meno inclinato. L’inclinazione dell’asse durante il solstizio di inverno è di 23,5 gradi  In realtà i momenti di massima inclinazione sono due, il solstizio di inverno e quello d’estate. Il solstizio d’inverno – per noi che viviamo nell’emisfero nord del pianeta – è il momento in cui il Polo Nord è il più distante possibile dal Sole quindi (in relazione al suo asse, non in assoluto); il solstizio d’estate è quello in cui è più vicino (per chi si trova nell’emisfero Sud il fenomeno è identico ma a giorni invertiti).

www.ilpost.it/2016/12/21/solstizio-inverno-2/

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Il solstizio (dal latino solstitium, composto da sol-, “Sole” e -sistere, “fermarsi”) è, in astronomia, il momento in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima.[1] Questo significa che i solstizi di estate e di inverno rappresentano rispettivamente il giorno più lungo e più corto dell’anno.[2]
Il fenomeno è dovuto all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica; il valore di declinazione raggiunta coincide con l’angolo d’inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41 000 anni tra 22° 6′ e 24° 30′. Attualmente l’angolo è di 23° 27′ ed è in diminuzione.
Nel corso di un anno il solstizio ricorre due volte: il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno (segnando l’inizio dell’estate boreale e dell’inverno australe) e negativa in dicembre (marcando altresì l’inizio dell’inverno boreale e dell’estate australe).[3]
Il solstizio ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all’anno precedente[4] (più precisamente 5h 48min 46s) e si riallinea forzosamente ogni quattro anni in corrispondenza dell’anno bisestile, introdotto proprio per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario. A causa di tali variazioni può capitare che i solstizi cadano il 20 o il 21 giugno oppure il 21 o il 22 dicembre.

Solstizio

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Ruotano i pianeti e rilucono le stelle.
Ogni cosa si muove nella propria immobilità.
Il tempo scorre e noi cambiamo senza accorgercene.
L’ universo segue una traiettoria che lo porta a correre pur rimanendo immobile.
Cambiano i mesi e le stagioni mentre il tempo è sospeso come su un ottovolante: quando arrivi al culmine cominci a scendere.
Ed andiamo in altalena sulla vita.
Inizia l’ inverno che dentro di se ha il germe della primavera nella luce che lentamente rinasce dal buio.
Poi sarà primavera ed avrà i frutti dell’ estate nascosti tra i petali dei fiori.
E dietro ad un frutto maturo nel sole di luglio ci saranno i colori dell’ autunno.
Tra i rami spogli di novembre, il freddo dell’ inverno.
La vita non si ferma. E noi cerchiamo di stare in equilibrio.

“Tutto è Uno. Questa idea della dicotomia è profondamente sbagliata. E niente meglio di un grande simbolo asiatico, in questo caso cinese, questa ruota con lo Yin E lo Yang, rappresenta la bita, l’ universo… è l’armonia degli opposti. Perché non c’è acqua senza fuoco, non c’è femminile senza maschile, non c’è notte senza giorno, non c’è sole senza luna, non c’è bene senza male. E questo segno dello Yin e dello Yang è perfetto. Perché il bianco e il nero si abbracciano. E all’ interno del nero c’è un punto bianco e all’ interno del bianco c’è un punto nero. (T. Terzani)”

ilmagodiozblog

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