Il mio primo gruppo musicale … camel

le mie sigarette erano … le CAMEL 
 anche la mia musica si chiamava CAMEL 

Camel…


La formazione dei CAMEL nel 1978

 CAMEL – BIOGRAFIA
I Camel sono senza ombra di dubbio uno dei gruppi più importanti e creativi emersi dal variegato panorama del Rock anglosassone.
La loro storia ha inizio verso la fine degli anni ’60 quando in Inghilterra ed in particolare a Londra imperava il Blues Revival.
All’epoca i gruppi che proponevano questo genere di musica erano talmente tanti che oggi elencarli tutti sarebbe quello che si dice un impresa impossibile.
La caratteristica che li accomunava era quella di adottare il tipico schema in auge all’epoca basato sul cosiddetto power trio, chitarra , basso e batteria ispirandosi rigorosamente ai Cream ed ai Jimi Hendrix Experience, gruppi guida del periodo.
A questa regola non sfuggirono i Brew band nella quale militavano Andy Latimer vocalist e chitarrista di notevoli doti con profonda conoscenza della musica avendo studiato composizione, pianoforte e chitarra fin da bambino, Doug Ferguson al basso ed Andy Ward, batterista con alle spalle collaborazioni con Marc Bolan dei T. Rex.
Nonostante le credenziali di tutto rispetto i Brew non riuscirono ad emergere da quel panorama ricco e vario rappresentato dal British Blues.
Ciò accadde per motivi estranei ai meriti artistici dei tre, legati principalmente al fatto che il genere, contrariamente alla sua fragorosa entrata in scena, scomparve rapidamente dissolvendosi nel disinteresse generale.
Molti musicisti rimasero perciò spiazzati e dovettero faticare non poco per trovare una propria identità artistica; in questa situazione vennero a trovarsi pure i Brew.
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Brew: Andy Ward-Andy Latimer-Doug
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Camel: Peter Bardens-Doug Ferguson-Andy Ward-Andy Latimer.
continua >>>>                        CAMEL – BIOGRAFIA

Camel Mirage

I Camel gruppo inglese nato nei primi anni ’70 ad opera del chitarrista Andy Latimer è a mio avviso uno dei gruppi Progressive Rock del “priodo d’oro” tra i più sottovalutati. Da sempre considerati un pò un gruppo “di seconda fila” rispetto a mostri sacri del calibro di King Crimson, VDGG, Soft Machine, Genesis, Yes o ELP; hanno avuto invece la grandissima capacità ed intuizione di coniugare mirabilmente le due grandi anime del Prog britannico, la scuola di Canterbury ( VDGG, Soft Machine ) sperimentale e maggiormente influenzata dal jazz e quella neo-classica ( Genesis, Yes, ELP ) barocca e che appunto prende maggiore ispirazione dalla musica classica, anche i King Crimson hanno fatto qualcosa di simile ma mentre i Re Cremisi hanno puntato maggiormente sull’aspetto sperimentale e sulla “esasperazione” di certe sonorità, esplorando anche orizzonti più “distanti” dal Prog, i Camel hanno “attutito” la complessità del Progressive, inserendo una forte componente melodica e lineare alla struttura della canzone, dando fluidità allo scorrere della musica, pur mantenendo molteplici e variegati elementi nella partitura e l’elaborazione e l’articolazione nella costruzione e nell’esecuzione dei brani, in questo probabilmente ha molto aiutato lo stile particolarissimo di Andy Latimer, chitarrista del gruppo e di Peter Bardens, tastierista, entrambi ottimi strumentisti ma la cui musica fondamentalmente poco predilige il “virtuosismo” esasperato e fine a se stesso, in favore della costruzione melodica anche quando si tratta di lunghi assoli, certo non facendo mancare completamente l’aspetto virtuoso ma inserendolo con molta intelligenza all’interno di una costruzione dell’assolo più armonica e lineare.

Mirage è il secondo album del gruppo, pubblicato nel 1974, forse non necessariamente il più bello o il vero capolavoro del gruppo di Latimer&Bardens ma sicuramente quello che ha segnato l’ingresso dei Camel nella storia del progressive e quello che ha dato loro la possibilità di farsi conoscere al mondo, l’album che ha dato inizio a quello che viene universalmente ormai riconosciuto come “suono Camel”, un suono che sicuramente ha influenzato numerosi gruppi di quello che viene oggi definito Neo-Prog, gruppi come gli IQ ad esempio.

Mirage è composto da 5 brani ed offre come primo assaggio di se “Freefall” un brano che asseconda gli aspetti più tirati e hard della musica dai Camel, con una linea di basso molto pulsante e presente ed una chitarra avventurosamente elettrica; il tutto a preparare l’ingresso di Peter Bardens a dare un tocco “epico” al pezzo, non per nulla infatti gran parte delle tematiche affrontate dai Camel in Mirage prendono spunto dal mondo fantasy di Tolkien.
Brano strumentale sognante ed etereo, esploratore e curioso è il seguente “Supertwister” in cui il flauto di Andy Latimer gioca il ruolo principale ben assecondato nella melodia dall’Hammond di Bardens e nel ritmo da basso e batteria.
Il terzo brano è “Nimrodel”, suite divisa in due movimenti “The Procession” e “White Rider”. La suite si apre con il suono di una festa, una “processione” con una marcetta dall’aria molto marziale ad annunciare un apertura malinconica e molto krimsoniana, giostrata sugli arpeggi, sul flauto e sulla voce di Latimer, fino all’esplosione del suono, con Bardens a prendere l’iniziativa e gli immancabili Ferguson e Ward a gantire tutta l’adeguata copertura ritmica, impetuoso il finale, in un crescendo di ritmo ed intensità, stavolta con Andy Latimer sugli scudi, un brano robusto e poetico al tempo stesso, dai ritmi elevati e dai momenti decisamente evocativi.
Altri 7 minuti strumentali garantiti da “Earthrise”, altro brano dai ritmi tirati, quasi una presentazione, in cui tutti i componenti la band cercano di offrire il maglio di se, in cui la parte più “virtuosa” di ognuno dei musicisti cerca di prendere il sopravvento.
Si conclude con quello che secondo me è uno dei pezzi più belli dell’intera discografia dei Camel: “Lady Fantasy”, un brano caratterizzato principalmente dai molti cambi di ritmo, un capolavoro di dolcezza e rabbia, poesia e furore, assoli tiratissimi e momenti delicati, Latimer e Bardens letteralmente a scorrazzare sulla melodia e Ferguson e Ward non semplici comprimari ma protagonisti con l’alternare del ritmo.

Semplicemente un punto di riferimento, una presenza d’obbligo nella propria discografia Prog e non solo.

 

Andy Latimer: Chitarra, flauto, voce
Peter Bardens: Tastiere, moog, hammond
Doug Ferguson: Basso
Andy Ward: Batteria

Anno: 1974
Label: Decca/Deram
Genere: Progressive Rock

Tracklist:
01. Freefall
02. Supertwister
03. Nimrodel:
– The Procession
– The White Rider
04. Earthrise
05. Lady Fantasy:
– Encounter
– Smiles for you Lady Fantasy

Sul web:
Camel

Camel – Breathless [1978] (Full Album)


Camel – Mirage [ FULL ALBUM ] *HQ
Camel – The Snow Goose (Full Album – Single Track)
[Album] Camel — 1973: Camel


camel dust and dreams full album

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