“L’ultimo uomo”, massificato e senza Dio

il blog di Costanza Miriano

2016-11-11_095822

di Federico Fenci per  ZENIT

Fabian Society, Thomas Malthus, Edward Bernays, finestra di Overton. Questo caleidoscopio di nomi, rigorosamente anglosassoni, appare indecifrabile ai più. Eppure è al suo interno che si condensa ed esprime il processo antropologico da cui scaturisce – parafrasando il sociologo Zygmunt Bauman – la“società liquida”, popolata da quello che lo scrittore Enzo Pennetta chiama nel suo più recente libro L’ultimo uomo (ed. Circolo Proudhon, 2016).

Il volume è stato presentato ieri presso il Teatro Quirinetta di Roma, in una sala gremita soprattutto di giovani. Relatrice insieme all’autore la giornalista Costanza Miriano. Quest’ultima ha detto di riconoscere la fotografia del mondo contemporaneo descritta nel libro ed ha affermato di essere rimasta impressionata nell’apprendere le ingannevoli trame che hanno plasmato le coscienze negli ultimi due secoli.

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