Dio esaudisce sempre, non le nostre richieste, ma le sue promesse


«Dio esaudisce sempre, non le nostre richieste, ma le sue promesse» (Bonhoeffer). 
Il nostro amico Gesù ci ha promesso alcune cose: “sono venuto perché abbiate la vita in pienezza, non vi lascerò orfani, sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del tempo, il Padre sa di cosa avete bisogno”.

Cambia l’orizzonte, sapere che Dio ci dà tutto quello che ci serve per vivere una vita vera.
 “Ogni mattina, il potente e ricchissimo re di Bengodi riceveva l’omaggio dei suoi sudditi. Aveva conquistato tutto il conquistabile e si annoiava un po’. In mezzo agli altri, puntuale ogni mattina, arrivava anche un silenzioso mendicante, che porgeva al re una mela. Poi, sempre in silenzio, si ritirava.

Il re, abituato a ricevere ben altri regali, con un gesto un po’ infastidito, accettava il dono, ma appena il mendicante voltava le spalle cominciava a deriderlo, imitato da tutta la corte. Ma il mendicante non si scoraggiava.

Tornava ogni mattina a consegnare nelle mani del re il suo dono. Il re lo prendeva e lo deponeva macchinalmente in una cesta posta accanto al trono. La cesta conteneva tutte le mele portate dal mendicante con gentilezza e pazienza. E ormai straripava.

Un giorno, la scimmia prediletta del re prese uno di quei frutti e gli diede un morso, poi lo gettò sputacchiando ai piedi del re. Il sovrano, sorpreso, vide apparire nel cuore della mela una perla bellissima.

Fece subito aprire tutti i frutti accumulati nella cesta e trovò all’interno di ogni mela una perla.

Meravigliato, il re fece chiamare lo strano mendicante e lo interrogò.

“Ti ho portato questi doni, sire – rispose l’uomo -, per farti comprendere che la vita ti offre ogni mattina un regalo straordinario, che tu dimentichi e butti via, perché sei circondato da troppe ricchezze. Questo regalo è il nuovo giorno che comincia”.
A noi non basta svegliarci ogni mattina, serve ri-svegliarci, serve aver consapevolezza che tutto ti è dato, consegnato, come un dono, e che solo se lo saprai “custodire e coltivare”, porterà frutto.

La fede è un granello di senape, una piccola vedova che non si lascia fiaccare, ma ciò basta. La preghiera è il primo vagito di una storia nuova che Dio genera con noi.

Fra Giorgio Bonati

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