Esperienze estetiche

Divagazioni

img_4490 In spiaggia- 27 settembre 2016

E’ assolutamente soggettiva la capacità di sentire, di percepire il bello.

Ad un certo punto, siamo catturati da qualcosa di indefinibile che risveglia l’immaginario senza poterlo spiegare o dimostrare. Senza definizioni.
Il punto è che non solo percepiamo in modo unico ed irripetibile, ma è unico ed irripetibile anche il bello che c’è fuori di noi.
La bellezza del sole che sorge o tramonta è pura verità, ma la poesia di questa immagine può non essere compresa da tutti allo stesso modo, eppure è oggettiva e manifesta, soggetta al giudizio dello spettatore, libero di apprezzarla così com’è.
Potrei parlare di verità nascosta, ma preferisco definirla esperienza estetica soggettiva.
Non basta una voce, serve anche un orecchio che sappia ascoltare, nel caso della natura, occhi che sappiano vedere e sensibilità per percepire.
E qui il capire non è sufficiente, il conoscere non può sostituire il sentire…

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