LA BUFALA DEI BUONI SPESA IKEA DA 500 EURO

Informazione Consapevole

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 Di Elena Masuelli
La bufala corre, non solo via WhatsApp. Da tempo dilagano messaggi sul cellulare, inviati attraverso contatti «sprovveduti», che promettono la vincita di buoni acquisto Ikea da 500 euro, una truffa che ha cominciato a diffondersi anche per mail. In questo caso non è una “catena di Sant’Antonio”, non viene richiesto di inserire numeri o dati di altre persone da coinvolgere nel presunto affare, ma solo i propri, con il rischio di risultare iscritti a costosissimi servizi telefonici.
Abbiamo fatto una prova.
Il mittente è “IKEA”, realtà alias di un tipico indirizzo spam account, messaggi che invadono tutte le nostre caselle di posta. La mail invita a partecipare a un sondaggio di soddisfazione del cliente con cinque domande su allestimenti e qualità dei prodotti. Non si tratta di una promozione di Ikea, che è completamente estranea. La multinazionale svedese infatti ha fatto sapere che «al fine di tutelare i propri clienti Ikea sta intraprendendo tutte le necessarie azioni tese a far luce sull’accaduto».
Dopo avere terminato il questionario è ora di inserire i dati, indirizzo, numero di telefono cellulare, ma soprattutto l’accettazione alla loro acquisizione e condivisione per iniziative commerciali. La cosiddetta «privacy», quella che spesso con troppa leggerezza autorizziamo, ritrovandoci poi invasi da newsletter e tempestati di telefonate da call center.
La promessa è quella di venire contattai via mail in caso di vincita. Ma immediata è l’opportunità di vincere altri buoni spesa solo autorizzando l’invio di un codice sul nostro cellulare.
In piccolo, piccolissimo, l’avvertenza che ci si sta iscrivendo a un servizio telefonico a pagamento, il cui abbinamento costa 5,08 euro a settimana. Non “cliccate”! E anche se si è evitato il servizio a pagamento sul cellulare, per il resto è troppo tardi: la mail comincia a essere tempestata di proposte commerciali, spesso con marchi molto noti, usati come richiamo. Adesso non ci resta che scoprire come liberarcene.
Non aprite i messaggi, via mail o WhatsApp; se lo avete fatto non inserite i vostri dati; avvertite il mittente; controllate tramite il vostro di non essere stati iscritti a servizi a pagamento.
Ripeterlo non fa male: nessuno regala niente, tantomeno buoni acquisto.
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