Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti.

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Mausoleo di Galla Placidia, Ravenna (425). 
Gesù è il buon pastore che dà la vita per le sue pecore.

leggoerifletto

Ci impegniamo noi e non gli altri – don Primo Mazzolari

Ci impegniamo noi e non gli altri
unicamente noi e non gli altri,
né chi sta in alto né chi sta in basso,
né chi crede né chi non crede.
Ci impegniamo
senza pretendere che altri s’impegnino,
con noi o per suo conto,
come noi o in altro modo.

Ci impegniamo
senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza disimpegnarci perche altri non s’impegna.
Ci impegniamo
perche non potremmo non impegnarci.
C’è qualcuno o qualche cosa in noi,
un istinto, una ragione, una vocazione, una grazia,
più forte di noi stessi.

Ci impegniamo
per trovare un senso alla vita,
a questa vita, alla nostra vita,
una ragione che non sia una delle tante ragioni,
che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore.
Si vive una sola volta
e non vogliamo essere “giocati”.
in nome di nessun piccolo interesse.

Non ci interessa la carriera,
non ci interessa il denaro,
non ci interessa la donna o l’uomo
se presentati come sesso soltanto,
non ci interessa il successo né di noi né delle nostre idee,
non ci interessa passare alla storia.

Ci interessa di perderci
per qualche cosa o per qualcuno
che rimarrà anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.
Ci impegniamo
a portare un destino eterno nel tempo,
a sentirci responsabili di tutto e di tutti,
ad avviarci, sia pure attraverso un lungo errare,
verso l’amore.

Ci impegniamo
non per riordinare il mondo,
non per rifarlo su misura, ma per amarlo;
per amare
anche quello che non possiamo accettare,
anche quello che non è amabile,
anche quello che pare rifiutarsi all’amore,
poiche dietro ogni volto e sotto ogni cuore
c’è, insieme a una grande sete d’amore,
il volto e il cuore dell’amore.

Ci impegniamo
perché noi crediamo all’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perpetuamente.

– don Primo Mazzolari –

Dio viene e con lui che viene, viene la gioia. 

Se lo vuoi Egli ti è vicino. 

Ti parla anche se non gli parli; se non l’ami ti ama ancora di più. 

Se ti perdi, viene a cercarti; se non sai camminare, ti porta. 

Se tu piangi, sei beato perché lui ti consola; se sei povero, hai assicurato il regno dei cieli.

– Don Primo Mazzolari – 

E’ finito il tempo di fare lo spettatore sotto il pretesto che si è onesti cristiani. Troppi ancora hanno le mani pulite, perché non hanno fatto mai niente. 

–  Primo Mazzolari –

La nostra generazione è una generazione di ossessi dal denaro. Qualcuno sarà sempre venduto finché crederemo nel denaro: tutti possiamo essere oggetto di baratto in un mondo pronto a prostituirsi per non perdere dieci lire. 

–  Primo Mazzolari –

 

Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti…


Buona giornata a tutti. 🙂

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Monet
Impression, soleil levant – 1872
Musèe Marmottan – Parigi (Francia)

Il segreto – Anthony de Mello *

Un discepolo andò dal suo maestro e disse, astioso: “Tu mi nascondi il segreto ultimo della contemplazione!”.
“Nient’affatto”, rispose il maestro.
“E invece sì!”, ribadì l’allievo, e si allontanò risentito.
Capitò che i due si ritrovarono camminando all’alba ai piedi della montagna e udirono un uccello cantare al primo giorno.
Il maestro chiese: “Hai sentito l’uccello cantare?”.
L’allievo rispose: “Si. L’ho sentito”.
Il maestro rispose: “Adesso sai che non ti ho nascosto nulla”.

(Anthony de Mello)
http://leggoerifletto.blogspot.com/2010/08/anthony-de-mello-biografia.html

Fonte:  Dove non osano i polli

Anthony de Mello – Biografia

Anthony De Mello, nasce a Santa Cruz un sobborgo di Mumbai in India nel 1931.A sedici anni entra nel seminario gesuita della Compagnia di Gesù e diviene predicatore padre gesuita; ebbe una grandissima influenza su tutti coloro chi incontrò a qualunque ceto, razza o religione appartenessero. De Mello confessò un giorno che l’origine della sua fede e del suo entusiasmo nei confronti del cristianesimo fu molto probabilmente legata alle esperienze della sua prima infanzia in India. Durante quei primi anni, infatti, fu esposto sia alla tradizione indù, sia a quella buddista, che influenzarono grandemente il suo cristianesimo. Mandato in Spagna, poté studiare la spiritualità dei diversi santi e scrittori mistici cristiani, in particolare da Teresa d’Avila e Giovanni della Croce. In seguito fu mandato, sempre dall’Ordine Gesuita, negli Stati Uniti per studiare psicologia e divenne psicoterapeuta. I suoi libri coniugano riflessioni sul bene e sul male  contenute nella spiritualità orientale e in quella occidentale, creando una miscela esplosiva. De Mello si stabilì definitivamente in India dove fondò un centro di preghiera, chiamato Sadhana, dove venivano organizzati ritiri spirituali che vedevano la presenza sempre più numerosa di europei ed americani.

Con i suoi scritti, le conferenze, i seminari, i corsi di esercizi spirituali in tutto il mondo, De Mello per tutta la vita ha aiutato gli uomini a realizzare  esperienze spirituali e a ritrovare energia nel quotidiano, ottimismo per il futuro, coraggio e discernimento nelle difficoltà della vita. Il sacerdote è conosciuto in tutto il mondo per il suo stile immediato, coinvolgente, ricco di aneddoti, pillole di fiducia, parabole di saggezza, la capacità di far capire alle persone che possono essere libere e consapevoli.
Fu rinvenuto morto, per un attacco cardiaco, in un albergo di  New York, nel giugno del 1987, proprio mentre stava tenendo uno di questi corsi all’Università di Fordham.
Dopo la sua morte le raccolte delle sue lezioni e dei suoi discorsi sono state tradotte e ristampate in tutto il mondo. Tutto in una sola frase: Pensare positivo.

Alcune delle opinioni espresse nei libri di De Mello furono dichiarate incompatibili con la fede cattolica da parte della Congregazione della Dottrina della Fede presieduta dal cardinale Joseph Ratzinger, attuale Papa Benedetto XVI:

« Il Padre Gesuita indiano Anthony de Mello (1931-1987) è molto noto a motivo delle sue numerose pubblicazioni che, tradotte in diverse lingue, hanno raggiunto una notevole diffusione in molti paesi, anche se non sempre si tratta di testi da lui autorizzati. Le sue opere, che hanno quasi sempre la forma di brevi storie, contengono alcuni elementi validi della sapienza orientale che possono aiutare a raggiungere il dominio di sè, rompere quei legami ed affetti che ci impediscono di essere liberi, affrontare serenamente i diversi eventi favorevoli e avversi della vita. Nei suoi primi scritti in particolare, padre De Mello, pur rivelando evidenti influssi delle correnti spirituali buddiste e taoiste, si è mantenuto ancora all’interno delle linee della spiritualità cristiana. In questi libri egli tratta dei diversi tipi di preghiera: di petizione, di intercessione e di lode, nonché della contemplazione dei misteri della vita di Cristo, eccetera.

Ma già in certi passi di queste prime opere, e sempre di più nelle sue pubblicazioni successive, si avverte un progressivo allontanamento dai contenuti essenziali della fede cristiana. Alla rivelazione, avvenuta in Cristo, egli sostituisce una intuizione di Dio senza forma né immagini, fino a parlare di Dio come di un puro vuoto. Per vedere Dio non c’è che da guardare direttamente il mondo. Nulla si può dire su Dio, l’unica conoscenza è la non conoscenza. Porre la questione della sua esistenza, è già un nonsenso. Questo apofatismo radicale porta anche a negare che nella Bibbia ci siano delle affermazioni valide su Dio. Le parole della Scrittura sono delle indicazioni che dovrebbero servire solo per approdare al silenzio. In altri passi il giudizio sui libri sacri delle religioni in generale, senza escludere la stessa Bibbia, è anche più severo: esse impediscono che le persone seguano il proprio buonsenso e le fanno diventare ottuse e crudeli. Le religioni, inclusa quella cristiana, sono uno dei principali ostacoli alla scoperta della verità. Questa verità, d’altronde, non viene mai definita nei suoi contenuti precisi. Pensare che il Dio della propria religione sia l’unico, è, semplicemente, fanatismo. “Dio” viene considerato come una realtà cosmica, vaga e onnipresente. Il suo carattere personale viene ignorato e in pratica negato.

De Mello mostra apprezzamento per Gesù, del quale si dichiara “discepolo”. Ma lo considera come un maestro accanto agli altri. L’unica differenza con gli altri uomini è che Gesù era “sveglio” e pienamente libero, mentre gli altri no. Non viene riconosciuto come il Figlio di Dio, ma semplicemente come colui che ci insegna che tutti gli uomini sono figli di Dio. Anche le affermazioni sul destino definitivo dell’uomo destano perplessità. In qualche momento si parla di uno “scioglimento” nel Dio impersonale, come il sale nell’acqua. In diverse occasioni si dichiara irrilevante anche la questione del destino dopo la morte. Deve interessare soltanto la vita presente. Quanto a questa, dal momento che il male è solo ignoranza, non ci sono regole oggettive di moralità. Bene e male sono soltanto valutazioni mentali imposte alla realtà.

Coerentemente con quanto esposto finora, si può comprendere come secondo la logica dell’Autore qualsiasi credo o professione di fede sia in Dio che in Cristo non può che impedire l’accesso personale alla verità. La Chiesa, facendo della parola di Dio nelle Sacre Scritture un idolo, ha finito per scacciare Dio dal tempio. Di conseguenza essa ha perduto l’autorità di insegnare nel nome di Cristo.

Al fine pertanto di tutelare il bene dei fedeli, questa Congregazione ritiene necessario dichiarare che le posizioni suesposte sono incompatibili con la fede cattolica e possono causare gravi danni…….”

Questa notificazione venne in seguito sostituita con una nota più sintetica e più “morbida”:

” I libri di Padre Anthony de Mello sono stati scritti in un contesto multi-religioso per aiutare i fedeli di altre religioni, agnostici ed atei nella loro ricerca spirituale, e non erano intesi dall’autore come istruzioni per i fedeli cattolici nel dogma o nella dottrina cristiano-cattolica.”

Nonostante la censura della Congregazione della Dottrina della Fede, i suoi libri sono sempre disponibili nelle librerie cattoliche, e sono sempre letti e rispettati dai numerosi lettori di tutte le fedi.

fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Anthony_de_Mello

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