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Poesia un pò pazza …

frasi e  poesie  belle spesso lo sono!

Di solito mi addormento
guardando la luce della candela,
nei miei sogni la fiamma incendia la notte
che cade come un telefono alla fine di un dramma,
il fuoco continua a crescere come un bambino infinito,
nello scantinato muoiono i fantasmi dimenticati
e per le strade senz’uscita
i miei amici si colpiscono tremando.
Quella musica scricchiolante
che avanza come un esercito di morti,
il vento infiammabile che sbrana le stazioni
come lo zoccolo di un cavallo libero,
così forte è la mia vendetta,
così mi impicco con la corda del campanile
perché vi perseguiti la musica di metallo
che ammazza.
E non farete l’amore mai più
né saprete quale cibo è l’acqua. 
Ma quando il treno del sogno
arriva, è impossibile descrivere
la tristezza che ritorna ai miei occhi,
testimoni ridicoli di questo pezzo
di cera che si mangia solo.
 
 
 28 de septiembre de 1956 – 14 de enero de 1976
 
 
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