Il primo grande avvenimento deve essere l’amore.

l’amore…tutto scusa tutto crede tutto spera tutto sopporta.

Dio-e-amore

Il primo grande avvenimento deve essere l’amore

Dio-e-amore
Se Te la senti, vorrei sapere che cosa pensi del Family Day, a meno che tu non preferisca essere prudente.
L’ultima battuta, quella sul “prudente”, mi costringe a risponderti, perché l’unica vera prudenza è quella richiesta dal Vangelo. Provo a dire il mio pensiero, che è solo mio, e certamente bisognoso di correzione. La manifestazione di domani mi sembra lecita “politicamente”, anche se io amo sperare in un volto nuovo anche per la politica, verso un agire per la solidarietà tra tutti, e senza lotte di potere. In un orizzonte cristiano ho molti dubbi, e mi piace aver letto che il nostro Vescovo dice che ci sono “altre priorità” di cui occuparsi. Se tu conoscessi i genitori, magari un po’ anziani, di una persona che si trova nella situazione che oggi richiede dei diritti civili, non saresti contento che la riunione di domani abbia inevitabilmente anche un grande coinvolgimento di cristiani professi. La linea della misericordia come l’intende il nostro Papa avanza con fatica, ma non la si può più fermare. Dobbiamo prendere atto che Dio “ama il peccatore”! Dappertutto c’è scritto che ama il peccatore pentito. E francamente questo non mi sembra poi così strano. Ma il bello è che il peccatore si pente perché è messo in questione, sgridato e accarezzato da Dio che lo ama! E per questo “troppo-amore” di Dio, qualche volta, almeno un po’, il peccatore si pente. Resta che il primo grande avvenimento deve essere l’amore: un amore convincente anche per chi vaga nel suo buio. Un amore che lo accompagnerà in ogni modo, anche se lui non si pentirà. Saranno pochi i “fuori-legge” che domani si sentiranno amati dalla grande assemblea di Roma. Detto questo, non possiamo non ricordare che qualche anno fa ci siamo presi qualche sgridatina per aver guardato con simpatia la proposta del tutto laica, i ”dico”, del mio amico Romani Prodi. Oggi ci troviamo davanti alle proposte sottoculturali del “matrimonio”: la parola “matrimonio” significa “onore” o “compito” della madre: era meglio accogliere la laicità di ieri, piuttosto che trovarci davanti alla confusione culturale di oggi. Buona Domenica.
Giovanni della Dozza.
Domenica 31 Gennaio 2016.

famigliedellavisitazione.it

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