festival-biblico – XI^ EDIZIONE MMXV

festivalbiblico – Vicenza, un gioiello da ‘gustare’

festivalbiblico.it

Custodire il Creato, coltivare l’Umano 

Un Festival condiviso

“Cuore” dell’evento è ogni anno Vicenza, città che ha dato vita all’intero percorso e che partecipa non solo con il suo centro storico ma anche con molti centri della diocesi: Brogliano, Valdagno, Bassano del Grappa, Nove, Caldogno, Isola Vicentina, Lonigo, Marola, Montecchio Maggiore, Arzignano, Chiampo, Schio, Piazzola sul Brenta e Marano Vicentino. Negli ultimi anni hanno progressivamente aderito le altre città capoluogo del Veneto:
Verona, Padova e Rovigo. Con il 2015, con l’ingresso di Trento, il progetto supera i confini regionali aprendosi al Triveneto.
 
Vicenza, un gioiello da ‘gustare’

VICENZA

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domande e percorsi per una scelta di senso.


Esplorificio7:

Alcuni itinerari per conoscere il centro storico e scoprire la città “nascosta”
Girare per le piazze e le vie della città è suggestivo. Volentieri lo sguardo si perde a contemplare le bellezze architettoniche della città, segnata in maniera si

gnificativa dal Palladio. Ecco allora una occasione da non perdere: la proposta di We Tour – Guide turistiche di una visita guidata al centro storico della città per scoprire Vicenza gioiello del Rinascimento. Guidati da Daniela Zarpellon (evento a pagamento prenotabile su www.festivalbiblico.it; per informazioni: add.guides@gmail.com – 338 4103735 Daniela) sabato 30 maggio alle ore 15.00 ci si ritrova in Piazza Castello – Contrà San Pietro per iniziare questo affascinante itinerario.

Ma c’è un’altra Vicenza da “gustare” che il Festival Biblico vuol far scoprire a quanti vengono in città per la manifestazione. E’ la città “nascosta”, dove troviamo tracce che sono “Memoria della fede, custodia del futuro”: ecco la proposta di Visite guidate agli scavi della Cattedrale coordinate dal Museo Diocesano (con prenotazione obbligatoria e con biglietto presso il museo: 0444 226400 – museo@vicenza.chiesacattolica.it) nei giorni 29, 30, 31 maggio e 1, 2 giugno sempre alle ore 15.30.
Ma Vicenza conserva anche un patrimonio inestimabile di testimonianze di fede raccontate dalle icone di grazie alla preziosa raccolta di icone russe di Palazzo Leoni Montanari. Di qui la proposta di Visite guidate alla collezione di icone russe con particolare riferimento al tema del Festival organizzata per il Festival Biblico dalle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari (prenotazione obbligatoria al n. 800 578875 fino ad esaurimento dei posti; luogo della Collezione: Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, Contrà Santa Corona, 25 – Vicenza) nei giorni 30, 31 maggio e 1, 2 giugno ore 10.00.

Custodire il Creato, coltivare l’Umano 

Sintesi del tema 2015

La tematica ecologica ha assunto negli ultimi decenni un’importanza centrale anche per l’esegesi biblica, alla ricerca del giusto equilibrio dell’uomo con il mondo e nel tentativo di rintracciare l’autentico messaggio ecologico del testo biblico, questione profondamente radicata nella tradizione cristiana, dalla lezione dei Padri fino a Francesco d’Assisi. Oggi l’elemento ecologico si presenta con una rilevanza nuova, non solo legata alla necessaria salvaguardia ambientale ma come un paradigma in grado di schiudere inediti orizzonti di carattere antropologico.Tema in piena sintonia con due coincidenze importanti, l’Expo 2015 che punta i riflettori di tutto il mondo sulle tematiche dell’alimentazione e dell’ambiente così come l’attesa Enciclica di papa Francesco sulle tematiche ecologiche.

Custodire per coltivare, coltivare per custodire

Da pura difesa del creato, minacciato dallo sfruttamento eccessivo e dalla manipolazione esercitata dal progresso tecnologico, il tema ecologico mostra sempre più negli ultimi decenni anche la sua dimensione attiva. Da mero tentativo di preservare quanto ci è dato in dono, per trasmetterlo alle successive generazioni, il messaggio della custodia è divenuto sempre più messaggio della coltivazione del creato, in cui l’azione non diviene automaticamente dominio dell’uomo sulla natura ma signoria che custodisce attivamente quanto ricevuto, secondo una tradizione di difesa, salvaguardia, ma insieme promozione dell’ambiente circostante, i cui vertici si possono trovare nel monachesimo. Quanto ci viene offerto dalla dimensione biblica della custodia e della coltivazione è quindi un intreccio di passività e attività, di salvaguardia e promozione, di conservazione e trasformazione che mira in estrema istanza alla trasfigurazione del creato, ultimamente non nelle mani dell’uomo ma di cui l’uomo si fa partecipe. Il Festival Biblico si incarica anzitutto dunque di offrire una lettura che tenga insieme i due poli, quello passivo e quello attivo, quello della salvaguardia e quello della trasformazione, nelle diverse forme, esegetiche, culturali, letterarie, artistiche, musicali, cinematografiche, spettacolari, in cui l’integrazione tra custodia e coltivazione si manifesta, con particolare riferimento all’ecologia umana. 

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